Norme tecniche e omologazione: il punto di partenza
Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli, i dispositivi d'equipaggiamento, i componenti e le entità tecniche indipendenti, obbligatori o facoltativi, devono rispettare precise norme tecniche, emanate anche a livello europeo: direttive UE, regolamenti UE e regolamenti UNECE. Non sono quindi lasciati alle regole interne del singolo costruttore, e i dispositivi devono essere di tipo approvato. Tra queste caratteristiche rientrano la sicurezza attiva, la sicurezza passiva, le masse e le dimensioni.
Prescrizioni specifiche riguardano, ad esempio, i dispositivi di segnalazione acustica, i pneumatici, i retrovisori, il contachilometri e le strisce retroriflettenti posteriori e laterali per autoveicoli e rimorchi oltre 3,5 t. Alcune categorie di veicoli devono avere paraciclisti laterali e pannelli retroriflettenti. Non è vero, invece, che il limitatore di velocità debba equipaggiare tutti i veicoli circolanti dal 2000, né che i cunei di fermo siano obbligatori solo per gli N3.
Che cos'è l'omologazione
L'omologazione è l'atto con cui un sistema, un componente o un'entità tecnica viene riconosciuto conforme alle prescrizioni tecniche in vigore. L'accertamento si fa su un prototipo, non su tutti gli esemplari, e riguarda ciò che è prodotto in serie (non vale "sempre, senza eccezioni"). I dispositivi omologati si riconoscono dalle marcature.
- All'omologazione del veicolo si verificano presenza e conformità dei dispositivi sul prototipo presentato a visita e prova presso un CPA o il CSRPAD.
- Per allestimento o carrozzatura di autotelai e telai per rimorchi l'accertamento si fa sul singolo esemplare presso l'UMC (non presso i centri di revisione) e riguarda, tra l'altro, luci di ingombro e protezioni laterali, non l'inquinamento atmosferico.