Perché servono luci e segnalazioni
I dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione hanno due compiti: rendere visibile la strada al conducente e avvisare in anticipo gli altri utenti delle manovre che sta per fare. Tutti, compresi i facoltativi, devono essere di tipo omologato, riportare gli estremi di approvazione ed essere installati secondo la normativa.
Le norme UE fissano le prescrizioni di installazione per le varie categorie; le caratteristiche non le decide il costruttore del veicolo. Le prescrizioni riguardano colore, numero, angoli di visibilità, altezze dal suolo e anche la spia di innesto, e cambiano in base alla categoria e alla data di immatricolazione o di omologazione del tipo.
Le luci principali
- Luci di posizione: davanti e dietro, segnalano presenza e larghezza del veicolo. Hanno un'altezza minima e massima dal suolo.
- Luci di ingombro: obbligatorie per veicoli larghi più di 2,10 m omologati da una certa data. Non sostituiscono le luci di posizione, e non è loro il compito di segnalare la larghezza vista da davanti e da dietro.
- Luci di posizione laterali: indicano il veicolo visto di lato, sono di colore giallo ambra (non rosso).
- Abbaglianti: due anteriori di colore bianco sugli autoveicoli; il giallo è ammesso solo su veicoli in circolazione da tempo.
- Anabbaglianti: illuminano la strada senza abbagliare chi viene in senso opposto. Due per le categorie M e N, uno o due per la categoria L.
- Luce d'angolo: illumina la zona vicino all'angolo anteriore dal lato verso cui il veicolo sta per curvare. Non si accende insieme agli anabbaglianti.
- Luci di marcia diurna: bianche, non gialle, e rivolte in avanti; non servono a illuminare la strada al conducente.