Chi può fare le revisioni
In linea generale tutte le operazioni di revisione sono di competenza degli UMC, ma non in modo esclusivo. I centri privati autorizzati possono revisionare i veicoli a motore fino a 16 posti compreso il conducente o con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t. Rientrano quindi gli autobus fino a 16 posti, i taxi (servizio di piazza) e gli NCC; non qualsiasi autobus né qualsiasi autocaravan.
Ciclomotori e motoveicoli possono essere revisionati solo dai centri espressamente autorizzati per queste categorie. Al centro privato restano invece precluse le revisioni singole disposte dall'UMC (per dubbi sui requisiti o dopo un incidente), i veicoli senza documento di circolazione, i veicoli con modifiche alle caratteristiche costruttive e quelli con dati alterati: in quest'ultimo caso l'operazione non può essere conclusa. L'UMC non può delegare al centro le operazioni di sua esclusiva competenza.
Le revisioni si svolgono sotto la responsabilità di un ispettore autorizzato, sempre presente, che certifica solo operazioni svolte sotto la propria vigilanza e deve essere libero da conflitti di interesse. Questa figura, definita in sede UE, ha sostituito il responsabile tecnico del CDS. Le sedi sono autorizzate (non basta una comunicazione per spostarsi) e all'esterno è obbligatoria un'insegna ben visibile.
Tariffa e diritti Motorizzazione
La tariffa è ministeriale: niente sconti né incrementi. Comprende i diritti Motorizzazione, si paga in anticipo, prima dell'esito, e sulla prestazione del centro si applica l'IVA, per cui la tariffa sale se sale l'IVA. La domanda non è soggetta a bollo. Sono ammessi altri servizi sullo stesso documento fiscale e promozioni sui controlli preliminari alla revisione vera e propria.