Visione diretta e visione indiretta
Il conducente vede la strada in due modi. La visione diretta passa attraverso le superfici vetrate: verso l'anteriore, su un arco di 180°, è garantita dall'ampiezza e dalle caratteristiche del parabrezza. La visione indiretta è affidata ai dispositivi che sui veicoli M e N possono essere specchi e/o telecamera e monitor. Quindi gli specchi non assicurano la visione diretta, e il parabrezza non assicura quella indiretta.
Il campo di visibilità si verifica in sede di omologazione o approvazione del tipo. Anche i montanti anteriori del tetto vengono controllati, perché influiscono sulla visibilità. Autobus, autocarri, autotreni e autoarticolati possono avere limitazioni particolari del campo visivo, e il campo del conducente non può essere ostruito nemmeno da dispositivi che sembrano utili alla guida.
Vetri di sicurezza
Le caratteristiche di parabrezza e finestrini incidono direttamente sulla sicurezza passiva. Per questo:
- i vetri di sicurezza devono essere di tipo approvato e recare, in modo leggibile e indelebile, il marchio di omologazione, non solo un simbolo del tipo di vetro o il nome del fabbricante;
- possono essere stratificati o temperati; per i parabrezza stratificati sono previste prove specifiche;
- le prescrizioni di costruzione e prova sono fissate da norme specifiche, valgono anche per ciclomotori e motoveicoli, e i requisiti non sono identici per ogni categoria di veicolo e uso del vetro;
- i vetri non possono essere manomessi o alterati, e la loro efficienza è soggetta a controllo.