A che cosa serve lo sterzo e di che cosa è fatto
Il dispositivo di sterzo cambia la direzione di marcia orientando le ruote direttrici. I suoi elementi sono il volante con il piantone, la scatola dello sterzo e un insieme di leve, tiranti e articolazioni (cilindriche o sferiche) che collegano la scatola alla leva del blocco porta fusello. Gli ammortizzatori non fanno parte dello sterzo, e i tiranti non vanno ai semiassi delle ruote motrici.
In campo automobilistico gli organi dello sterzo sono di norma meccanici, con o senza servocomando, che può essere idraulico o elettrico: non è vero che sia sempre elettrico, né che non lo sia mai.
La scatola dello sterzo
La scatola converte il moto rotatorio del piantone e del volante nel moto di traslazione di leve e tiranti, non il contrario. Può essere:
- a vite senza fine e settore dentato;
- a pignone (ingranaggio cilindrico) e cremagliera: il piantone agisce sul pignone, che sposta trasversalmente l'asta dentata. È la soluzione normale sui veicoli leggeri fino a 3,5 t e può comprendere un servosterzo.
Il volante
Il volante comanda gli organi dello sterzo e quasi sempre incorpora l'airbag. La forza da applicare sulla corona dipende anche dalla distanza tra corona e piantone (il braccio) e diminuisce se c'è un servocomando. Non è ammesso sostituire il volante con uno di diametro minore.
Fusello, articolazioni e geometria delle ruote
Il blocco del fusello comprende il fusello e il perno del fusello, non il servosterzo. Le articolazioni sferiche (giunti a snodo) collegano leve e tiranti: sono formate da un perno filettato con dado di serraggio ed eventuale coppiglia e si usurano, causando gioco al volante.
In curva le ruote direttrici sterzano con angoli diversi e quindi non restano parallele.