Le tre classi di carenza
Durante il controllo tecnico ogni anomalia trovata sul veicolo va classificata. Le classi sono tre: lievi, gravi e pericolose. Non esiste una scala del tipo "superficiali, importanti e gravi": è una formulazione che all'esame viene proposta proprio per trarre in inganno.
- Lievi: carenze che non hanno conseguenze significative sulla sicurezza del veicolo né ripercussioni sull'ambiente, più altri casi lievi di non conformità. Una carenza con conseguenze significative sulla sicurezza, quindi, non può essere considerata lieve né trascurabile.
- Gravi: carenze che possono pregiudicare la sicurezza del veicolo, avere ripercussioni sull'ambiente o mettere a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada.
- Pericolose: carenze che costituiscono un rischio diretto o immediato per la sicurezza stradale.
Attenzione alla parola chiave: il "rischio diretto o immediato" appartiene solo alla definizione di carenza pericolosa. Se una domanda la attribuisce alle carenze gravi, l'affermazione è falsa.
Come si sceglie la classe
Per valutare le carenze si usa una tabella dei controlli prevista dalla normativa, che elenca le anomalie e le carenze possibili. Non è un documento che il centro revisioni aggiorna ogni anno in base alla propria esperienza: è la normativa a stabilirla. Apposite tabelle della normativa indicano anche il metodo con cui eseguire i singoli controlli, ad esempio per i vetri, e i criteri per controllare tubi di scappamento e silenziatori.
Quando una carenza può rientrare in più di un gruppo si adotta la classificazione più grave, non la prima riscontrata. Allo stesso modo non è vero che l'effetto combinato di più carenze sia sempre privo di rischio e porti a scegliere la classe inferiore.
Da ricordare
- Classi: lievi, gravi, pericolose.
- Pericolosa = rischio diretto o immediato per la sicurezza stradale.