Chi vigila sui centri
La vigilanza è divisa in due: le Amministrazioni provinciali curano gli aspetti amministrativi, gli UMC quelli tecnici. Il DMS ha predisposto un modello unico di verbale di ispezione, da usare su tutto il territorio nazionale, che comprende anche i requisiti di locali e attrezzature. Se l'ispezione rileva irregolarità, l'UMC lo segnala alla Provincia per i provvedimenti di competenza, comprese le irregolarità gravi nello svolgimento delle revisioni. Il controllo periodico è soggetto al pagamento di una tariffa.
La commissione ispettiva non è di tre dipendenti; il primo componente, che ne è responsabile, deve essere di grado pari o superiore al secondo.
Locali e documentazione
I locali devono conservare nel tempo i requisiti dell'autorizzazione, comprese dimensioni, superficie e misure della porta d'ingresso. Nella sede sono obbligatori l'orario delle revisioni, il prezzario e l'insegna con il marchio MCTC: la loro mancanza è tra le irregolarità principali, anche se alcune di queste mancanze sono difficili da sanzionare.
Il centro deve compilare e conservare la domanda dell'utente, collegarsi al CED del DMS per stampare l'etichetta e archiviare i referti delle prove, qualunque sia l'esito: regolare, ripetere o sospeso. Anche sul registro va annotato ogni esito, non solo i "ripetere". Con il protocollo MCTCNet2 la gestione è completamente informatizzata e i referti non sono più solo cartacei; il registro non è vidimato dall'UMC, ma il registro delle revisioni resta richiesto. Ogni operazione va registrata al CED dopo l'inserimento di tutti i dati.
- Per motoveicoli e ciclomotori il referto deve contenere la prova fari.
- I referti, o il referto complessivo, devono essere sempre presenti e firmati dall'ispettore, non dal titolare. La domanda dell'utente non va firmata dall'ispettore.