Le norme di riferimento
Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi non sono lasciate al costruttore: sono trattate da direttive UE, da regolamenti UE e anche da regolamenti UNECE. I dispositivi d'equipaggiamento, i componenti e le entità tecniche indipendenti, sia obbligatori sia facoltativi, devono essere di tipo approvato. Esistono prescrizioni specifiche, per esempio, per i dispositivi di segnalazione acustica e per i pneumatici di ciclomotori, motoveicoli e autoveicoli, e alcune categorie di veicoli devono essere equipaggiate di paraciclisti laterali.
Come funziona il freno pneumatico
Nel freno di tipo pneumatico il conducente frena inviando, a comando, aria compressa agli elementi frenanti delle ruote. L'impianto si divide in due parti: un sistema di produzione e accumulo dell'aria compressa e un sistema di distribuzione e utilizzazione dell'aria. Non c'è alcun accumulo di olio in pressione per una pompa idraulica, e non è vero che l'impianto pneumatico abbia tempi di risposta più rapidi di quello idraulico.
Produzione e accumulo dell'aria
Fanno parte di questo sistema il regolatore di pressione e i serbatoi di accumulo. Il distributore duplex, gli elementi frenanti a molla e il modulatore di pressione-carico appartengono invece alla parte di distribuzione e utilizzo, alla quale il compressore non appartiene.
- Compressore: è collegato all'albero motore, che lo aziona. Aspira l'aria dall'esterno attraverso un filtro e la comprime a circa 10 bar, non direttamente negli elementi frenanti. Ha bisogno di raffreddamento e lubrificazione.
- Depuratore: elimina le impurità dell'aria aspirata e compressa.
- Anticongelatore: evita che geli l'acqua presente in tubazioni e valvole a causa della condensa. Non ha nulla a che fare con l'impianto di raffreddamento del motore.